Antica Biscari

castelloPunto di confluenza di tre territori (le province di Ragusa, Caltanissetta e Catania), diversi non solo geograficamente, ma anche socialmente e culturalmente, Acate può offrire più di un "pretesto" per essere visitata tutto l'anno.

Uscendo dal centro abitato si possono ripercorrere le tracce delle tante civiltà che si sono avvicendate sul suo territorio oppure fare il "pieno di sole" sulla spiaggia quasi africana di "Macconi". E durante il giro approfittarne, magari, per vedere con i propri occhi, in campagna, dove sono sorte, grazie all'attivismo dei suoi imprenditori, le aziende serricole, floricole e vinicole conosciute e apprezzate in tutto il mondo.

Ma volendo limitare la vostra visita al centro storico cittadino troverete tanti spunti interessanti nel nostro patrimonio storico-monumentale. "Tesori" come il Castello dei Principi di Biscari e l'annessa Chiesa di S. Vincenzo Martire, il Convento dei Cappuccini, il Collegio di Maria e la Matrice raccontano di personalità munifiche, di un popolo religioso, attento al bello e al particolare.

Acate è una terra che fa respirare l'aria dei buoni sentimenti antichi e tramanda di generazione in generazione anche una genuina e squisita tradizione gastronomica. Il calore e l'accoglienza dei cittadini vi colpiranno subito: se chiederete, essi saranno disponibili, infatti, a trasformarsi in ciceroni e, insistendo ancora, non faticheranno a farvi assaporare qualche piatto tipico di giornata. Si può continuare a venire ad Acate, per fede o per passione, la terza domenica dopo Pasqua, per i festeggiamenti in onore di S. Vincenzo ed il suo Palio, ma la cittadina ha tutti gli "ingredienti" per essere conosciuta e apprezzata in tutte le stagioni.

 

Siate dunque i benvenuti.

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